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Perché senza Social Media Policy la reputazione della tua azienda è a rischio?

Se non sei nei social, non esisti!

Questa è la frase che più rappresenta l’importanza assunta dai social network nella nostra vita e, soprattutto, nel nostro lavoro.

Essere social è importante anche per la tua azienda e il tuo brand: è importante farlo in modo efficace e senza rischi.

Il nostro è un mondo fatto di comunicazione. Comunichiamo i valori del nostro brand, la validità dei nostri prodotti e non solo!

Infatti per mezzo dei social comunichiamo anche com’è il nostro ambiente di lavoro perché desideriamo attrarre nuovi collaboratori.

E spesso non solo i nostri dipendenti dichiarano sui social dove lavorano, con il nome dell’azienda, anche perché spesso ne vanno davvero fieri, ma persino noi chiediamo loro di farlo.

Facebook, Instagram, Twitter, TikTok, LinkedIn sono i social più importanti, che utilizziamo e conosciamo più o meno tutti. Essere nei social non comporta solo benefici e vantaggi, ma anche i possibili rischi causati da una pessima gestione.

Dobbiamo evitare che la nostra azienda venga travolta dalla leggerezza di uno dei nostri dipendenti.

È possibile tutelare la tua azienda?

Certo che sì!

Lo strumento per tutelarsi dai cosiddetti danni collaterali si chiama “Social Media Policy”: ovvero le regole che i tuoi dipendenti devono seguire quando utilizzano i social.

Che cos’è una Social Media Policy?

La Social Media Policy è il codice di condotta che la tua azienda adotta per regolare il comportamento corretto come commenti e post da scrivere da parte dei tuoi dipendenti dei social e di internet.

In poche parole deve essere una sorta di manuale che indica il comportamento che i tuoi dipendenti devono avere, le norme e persino sanzioni in caso di mancato rispetto.

Questo è un aspetto importante perché su internet è presente l’immagine della tua azienda e il tuo dipendente può riflettere il suo cattivo comportamento sull’immagine della tua stessa azienda.

Un commento sbagliato, una foto fuori luogo possono danneggiare anche gravemente l’immagine e la reputazione dell’azienda. E con la reputazione dell’azienda, anche quella delle persone che ci lavorano.

Famoso è il caso di quel lavoratore che ha pubblicato un selfie che ritrae l’azienda e commentando “questo è un posto di m…”.

Con la Social Media Policy puoi contestare al dipendente questo comportamento e prevedere sanzioni disciplinari, fino ad arrivare al licenziamento.

Senza? Non fai nulla o quasi.

Rimediare a questi danni è davvero difficile!

Quindi è assolutamente necessario prevenire!

Come?

Creando la tua Social Media Policy, scritta in modo da comprendere i comportamenti più a rischio, scriverla in modo semplice e comunicandola ai tuoi dipendenti non solo per iscritto.

Tutto qua?

No, se vuoi che questa sia davvero efficace e le sanzioni ai tuoi dipendenti abbiano una reale efficacia in caso si verifichino situazioni poco piacevoli.

“E se invece volessi chiedere direttamente il tuo aiuto?”

Hai a disposizione la Consulenza Gratuita con cui con me o uno uno dei miei collaboratori per scoprire quali soluzioni specifiche possono risolvere il tuo problema.

Sono Avvocato e Consulente del Lavoro: mi occupo di consigliare alle aziende come gestire al meglio le Risorse Umane. Credo che il Capitale Umano sia la vera risorsa che può fare la differenza per l'azienda che rende, produce e vuole perseguire traguardi di miglioramento e sviluppo. In quest'ottica cerco soluzioni ai problemi di Gestione del Personale, Costo del Lavoro, Contratti di Lavoro. La mia attività cerca di non basarsi su un pensiero standardizzato, ma si pone l'obiettivo di personalizzare le soluzioni. Cooperative e Welfare Aziendale sono due temi che mi appartengono e che fanno parte del mio know how.

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