In un’epoca dominata da schermi, videoconferenze e sedentarietà, la salute e il benessere dei dipendenti sono sempre più al centro del dibattito aziendale. E la ragione è chiara come il sole.
L’Istituto Superiore di Sanità ha messo in luce dati allarmanti: la sedentarietà è una vera e propria mina vagante per la salute nostra e dei nostri dipendenti. Contribuisce al 9% delle malattie cardiovascolari, all’11% dei casi di diabete di tipo 2, e al 16% di certi tumori. E non parliamo solo di salute fisica, ma anche mentale e produttività lavorativa.
Dalla Loughborough University emerge un quadro ancor più preoccupante: nel Regno Unito, un terzo degli uomini e oltre il 37% delle donne non raggiunge nemmeno il minimo raccomandato di attività fisica settimanale. Ciò si traduce in un rischio elevato di malattie coronariche, ipertensione, diabete di tipo 2, e altri problemi di salute.
E ora parliamoci chiaro, caro imprenditore. Questo ha un costo.
Nel solo 2014, nel Regno Unito, 131 milioni di giorni lavorativi sono andati persi a causa di malattie, con un costo astronomico di 100 miliardi di sterline per l’economia.
Questi sono dati aggregati, ma che in quota riguardano anche la tua azienda, sì esatto, riguardano proprio il bilancio della tua azienda.
Come ti senti, come leader, quando uno dei tuoi dipendenti chiama in malattia? O peggio, quando non può svolgere le proprie mansioni per inabilità? Ti sei mai fermato a riflettere sul costo reale di questi giorni di assenza?
Lo so, perché come te ho visto tanti imprenditori frustrati, arrabbiati, che hanno voglia di mollare.
E ora, caro imprenditore, ti invito a fare una riflessione:
L’Imprenditore “Normale”: Quando si confronta con le assenze per malattia, spesso reagisce con frustrazione, preoccupandosi dei costi immediati e delle tempistiche. Di solito, cerca soluzioni rapide come l’assunzione temporanea o l’implementazione di strumenti di monitoraggio delle presenze. Questo approccio, seppur pratico nel breve termine, non affronta la radice del problema e rischia di creare un ambiente lavorativo teso.
L’Imprenditore Sereno: Sa che per affrontare un problema è necessario agire alla radice. Non si limita a cercare soluzioni di breve termine. Invece, investe proattivamente nel benessere dei suoi dipendenti, adottando programmi come il Welfare Aziendale. Introduce l’attività fisica in azienda, magari attraverso pausa attive o sessioni di allenamento, capendo che la salute dei dipendenti si traduce in produttività e riduzione delle assenze. Guarda al futuro, sapendo che l’investimento fatto oggi produrrà benefici tangibili domani.
E tu, quale imprenditore scegli di essere?
Il welfare aziendale, e in particolare l’attività fisica in azienda, rappresenta un investimento con ritorno garantito nel medio-lungo termine.
Se vuoi assicurarti un futuro prospero per la tua azienda, i tuoi cari e il tuo fatturato, abbiamo la soluzione: il nostro metodo “Dipendenti Felici”. L’Imprenditore “Normale” potrebbe esitare, ma l’Imprenditore Sereno agisce.